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La vera storia di "Al Governo"...

 

Autore: Max

4 settembre 2007

 

Quella che sto per raccontarvi è la storia di un gangster vissuto intorno agli anni venti del secolo scorso. Il suo nome e la sua vita sono sconosciuti ai più e nessun regista ha finora deciso di dedicare al nostro amico una qualche trasposizione cinematografica. Vedremo però come le sue gesta abbiano influenzato innumerevoli generazioni! Tutto ebbe inizio nel 1920 in un sobborgo americano pieno zeppo di immigrati italiani che trascorrevano una vita stancante ma operosa. In una fatiscente baracca vide la luce l'ennesimo figlio della famiglia Scava, che in onore allo zio materno fu chiamato Salvatore. Il piccolo Totò cresceva poverissimo ma vispo e veloce di lingua, ed altrettanto velocemente rifuggiva qualsiasi forma di lavoro, riuscendo però a convincere gli altri a lavorare al posto suo. Sebbene qualcuno storcesse il naso per l'eccessiva pigrizia, la sua proverbiale favella raccolse presto l'ammirazione del piccolo quartiere e, quando Salvatore divenne più grande, fu delegato all'unanimità come rappresentante del quartiere nel mondo esterno. Ogni volta che si presentava nel sobborgo un poliziotto o un esattore delle tasse, Salvatore ci metteva una pezza, riuscendo a dilazionare praticamente all'infinito i pagamenti ed evitando una marea di arresti per piccoli furtarelli. Sotto la loquace guida di Totò il quartiere prosperò per anni, finchè un giorno questo decise di partire... La vita del quartiere gli stava stretta, e il nostro oratore sentiva di poter aspirare a ben altre soddisfazioni! Non avendo però mai lavorato, non disponeva di una somma tale da permettersi una vita al di fuori del quartiere in cui era nato. Fu qui che la sua anima truffaldina emerse in tutta la sua spudoratezza. La notte prima di partire rapinò la banca del sobborgo, dove erano contenuti i risparmi di tutti i poveri abitanti. Lo shock fu tremendo! Oltre che traditi nella fiducia, i poveri immigrati si ritrovarono senza un soldo e senza qualcuno che potesse esporre il loro problema alle "alte sfere". I genitori di Salvatore non vollero uscire di casa quel giorno, ma dovettero scappare via quando qualcuno tra i vecchi scoprì che Totò era fuggito attraverso un tunnel sotterraneo che per mesi era stato scavato nottetempo dal fuggiasco. I genitori furono accusati di aver alimentato quest'idea nella mente del giovane per via del nome sciagurato che gli avevano assegnato... In effetti, cronache postume riferiscono che il nostro Scava Tore aveva elaborato il piano proprio riflettendo sul suo nome. Gli anni passarono, e Salvatore, ormai adulto, aveva continuato a vivere imbrogliando la gente che abilmente abbindolava, finchè non fu contattato dagli scagnozzi di Don Daniele (soprannominato Don Dan per via di una accentuata sordità). Gli fu "offerto" un ruolo nell'organizzazione che lo vedeva come "ponte" tra il mondo mafioso ed il mondo reale. Salvatore divenne "uomo di rispetto", e negli anni collezionò importanti amicizie instaurando cordiali ed intensi rapporti con molti eminenti uomini politici della città. Con le sue chiacchere, Mr Totò diventò ricco e "pulito" giacché gli agganci politici gli permettevano di riversare il denaro in onestissime aziende che contribuivano al benessere della città offrendo centinaia di posti di lavoro. Ma la carriera di Mr Totò non era ancora all'apice... Nel 1962 Don Daniele morì, indicando in Salvatore il suo successore. Tore era diventato un "intoccabile"! Stanco però di rimanere in secondo piano sulla scena sociale, decise di mettere ancora una volta a frutto le tecniche che lo avevano portato fin lassù. Fregare la gente era in fondo il suo "mestiere", e fu per questo che entrò in politica. Il successo alle elezioni fu clamoroso e le promesse innumerevoli! Purtroppo, nonostante la disponibilità di ingenti somme di denaro, nessuna di esse fu mantenuta e anche questa volta la gente che aveva avuto fiducia in lui nutrì sentimenti di rabbia e disperazione tanto che, sulla falsa riga di altri ben più famosi boss, stampa ed opinione pubblica gli affibbiarono un soprannome... fu così che Scava Salvatore divenne il boss "Al Governo"! Si racconta che Salvatore aveva tuttavia già preventivato tutto e, mostrandosi fintamente avvilito e mortificato, si dimise dall'incarico governativo, promettendo che mai più si sarebbe ricandidato. Le cose però non andarono così... lavorando di lingua e milioni, il nostro riusci a riabilitare la sua immagine dando la colpa dei precedenti fallimenti alle opposizioni o ai suoi alleati. La gente restò dapprima dubbiosa ma alla fine cedette agli incanti del circo mediatico messo in piedi da Tore, tanto da rivotarlo quando questo, sorridente, si rimangiava la parola sulla sua ricandidatura. Al Governo usciva dalla storia ed entrava nel mito! E chissà se tra tutti i suoi emuli qualcuno riuscirà mai a ricalcarne le orme...


Nota: i nomi dei personaggi sono frutto di fantasia ed ogni riferimento a persone realmente esistite è puramente casuale.

Divertirsi con intelligenza...


10 luglio 2007

Autore: Max

 

Ne è passato di tempo da quando, migliaia di anni fa, una scimmietta si rizzò su due piedi ed iniziò a costruire utensili ed elaborare pensieri astratti. A differenza di tutti gli altri animali, la scimmietta era intelligente!! Col tempo, dopo aver acquisito dimestichezza con la posizione eretta ed aver perso gran parte dei peli del corpo, la scimmia diventò Uomo! questa strana creatura dimostrava una spiccata socialità ed una particolare propensione per i momenti di svago e divertimento. Parte dell'intelligenza umana fu quindi indirizzata nel corso dei secoli verso il soddisfacimento di queste necessità. Così l'uomo diventò diventò di volta in volta pittore, musicista, poeta, teatrante, sportivo... traendo gratificazione e suscitando un senso di benessere e ammirazione in quanti avevano modo di godere delle opere o delle gesta di questi "artisti".

Ma un problema era pronto a manifestarsi! Alcuni uomini, infatti, si dimostrarono insensibili o assuefatti a tali forme di svago e cercarono delle vie alternative per raggiungere il divertimento. Si crearono tre gruppi!

Da una parte coloro che sentivano la costante esigenza di solleticare la propria intelligenza attraverso una poesia, una composizione musicale, un film d'autore, un libro, una rappresentazione teatrale, una conoscenza partecipata di gusti e tradizioni gastronomiche, e altre attività simili...

Dall'altra, una folta schiera di umani incapace di inseguire dei gusti propri o di proporre delle convinzioni personali ma influenzabile e plasmabile da altri umani cui viene concessa una sorta di "delega in bianco"... Questa schiera di uomini (in costante aumento!) venne definita "massa" giacchè, a mo' di gregge, tende a seguire altri individui pur non capendo bene quale sia il punto di arrivo. I divertimenti tipici della massa prevedono la presenza di folle, più gente c'è e meno il singolo individuo si sente solo e senza guida. Per l'individuo massificato è infatti importante fare solo ciò che fanno gli altri e da ciò trae un gratificante senso di integrazione. Ecco quindi che è possibile vedere degli "intelligentissimi" uomini che si fanno inseguire ed incornare da tori inferociti per il solo gusto di rendere onore ad un santo, salvo poi raggiungere l'apice del divertimento trucidando barbaramente i tori in mezzo ad una piazza. Allo stesso modo si possono osservare degli "innocenti" giovanotti che non resistono alla irrefrenabile voglia di ascoltare per ore della "musica" ad alto volume "ballando" immersi in un bagno di sudore e assaggiando delle simpatiche pillolette che unite all'alcol regalano un'incredibile "sballo" ed una super-abilità alla guida. Sempre tipico della massa è il divertirsi restando attaccati alla tv seguendo le gesta di finti reclusi o profughi, oppure osservare pseudo storie di tradimenti natalizi che ogni anno vengono riproposte in una diversà località vacanziera. Ma il massimo del divertimento, si sa, si raggiunge quando si è tra commensali! E allora cosa c'è di meglio del mangiare una bella pizza in un bel locale mentre il più stonato tra i presenti "delizia" gli avventori con quella stupenda invenzione che è il karaoke! Il divertimento è assicurato!

Resta il terzo gruppo, quello degli assuefatti. A tale categoria umana appartengono in genere degli uomini che dalla vita hanno avuto tutto pur non valendo nulla. Mentre il massificato trae divertimento solo se fa qualcosa che fanno gli altri (possibilmente molti altri), l'assuefatto si trastulla nella trasgressione delle regole comunemente accettate e nella condivisione di questa trasgressione con una élite. Diventa pertanto divertente filmarsi mentre si corre a 280 km/h in autostrada oppure poter comprare con facilità dei beni inaccessibili ai più, sulla scia di un complesso di inferiorità latente. Assistiamo quindi a gente bassina che compra costosissimi aerei per arrivare più "in alto", a persone calve che spendono migliaia di euro per diventare capelloni, ad ignoranti politici che fondano a suon di miliardi un partito chiamato come un club di tifosi... Ma il top del divertimento l'assuefatto lo raggiunge in un solo caso: provare piacere mentre concede la propria moglie (contenta di ciò) ad un perfetto estraneo! Divertimento e magnanimità... semplicemente fantastico!

***


Gli ambientalisti contro la corsa dei tori a Pamplona


"Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata"
(François de La Rochefoucauld)

Reality Sciò...


29 giugno 2007

Autore: Max


Circa 30 anni fa nasceva in Italia, tra mille 'peripezie', il polo della tv commerciale. Essa si contrapponeva alla tv pubblica che oltre a non essere gratuita, era pure politicizzata (per non farlo capire ai più, si usò l'eufemismo 'lottizzata'). I telespettatori si sentivano finalmente liberi!! Per guardare una coscia o una tetta non bisognava più restare attaccati allo schermo fino a notte fonda! La tv commerciale era il nuovo eden: ballerine, varietà, giochi, quiz... Tutti vincevano soldi, tutti potevano dire la loro in talk show, tutti potevano trovare moglie in un "gioco delle coppie"... L'Italia televisiva gongolava! La gente conosceva a memoria i volti e la pseudo-vita di fittizi miliardari americani di Dallas che scavavano pozzi petroliferi in giro per l'America... C'era chi iniziava a credere che i Visitors fossero più di una serie televisiva... Si sparse tra le casalinghe il termine "telenovela"... Le telenovele erano però poco "made in USA" ed è per questo che si coniò il termine "soap opera", più americano, più moderno, e soprattutto più trendy!! Ma il pericolo era in agguato!! Alcune coppie iniziarono a chiamare i figli Ridge o Brooke... Le ingarbugliatissime vicende sentimentali dei portagonisti diventavano sempre più complicate anno dopo anno e, quando l'attore più figo era stato ormai a letto con ogni donna del cast, la soap diventava noiosa e anche gli aficionados finivano per guardarla più per abitudine che per interesse. I produttori tv erano preoccupati! Gli ascolti calavano nonostante le soap andassero in onda all'ora di pranzo. Bisognava inventare qualcosa... D'un tratto un produttore si alzò battendo i pugni sul tavolo e disse: "Perdinci, ho trovato! La gente si è rotta le palle di guardarsi 12000 puntate di Beautiful! Dobbiamo condensare tutte le tresche in una o due sere al massimo!"... Tra gli applausi generali nacque la "Fiction", creatura mediatica che ci tiene compagnia nei nostri freddi inverni portandoci in casa, a febbraio, dei magnifici scorci di Capri sotto il sole estivo. Ma non era finita! Serpeggiava tra i corridoi degli studi televisivi lo spettro di una nuova corrente di pensiero chiamata "venturismo" che piano piano ha scavato nelle astute menti degli autori-produttori tanto da fargli venire l'idea di scopiazzare quanto di più brutto la televisione avesse partorito all'estero... i "Reality Show", cioè l'osservazione continua di una decina di disperati che hanno una telecamera puntata addosso da mattina a sera. Sul successo dell'idea, a dire il vero, non ci sperava nessuno, ma... Miracolo! La gente restava incollata al televisore per seguire la tristissima giornata di questi poveri sconosciuti che si trascinavano in giro per una casa iper-confortevole... Sulla scia del successo, i produttori si divertivano a cambiare location e tipologia di reclusi. Si sono fatti reality in una fattoria, in una casbah, su un'isola tropicale con personaggi famosi (30 anni fa!), in un ranch americano, in un ristorante... una vera indigestione di vicende tutte uguali ma che hanno fatto un "audience" da finale dei mondiali. Esaurite le location (ma non gli aspiranti "inquilini", "profughi" o "contadini") è iniziata la serialità... in pratica si corre il rischio di ritornare al discorso di "Beautiful"... se non fosse per una nuova corrente di pensiero giunta in nostro soccorso: il "vespismo"! L'idea, banale ma potente, nasce da una considerazione: "Cosa tira gli ascolti più delle vicende di 10 persone rinchiuse in un qualche posto?" Il vespista puro risponde prontamente: "la cronaca nera!". Eureka!! Basta trovare un fatto di cronaca brutale, possibilmente con delle vittime innocenti, ed adattarlo ad una fiction! La speculazione ultima è compiuta... e la gente ha finalmente ritrovato il gusto di essere tele-dipendente...

Il Lavoro...


18 giugno 2007

Autore: Max


Da tempo immemorabile gli uomini faticano... Il lavoro ha accompagnato gli umani fin da quando le risorse che la natura spontaneamente offriva non bastavano per tutti. All'inzio, tutti gli individui di una comunità lavoravano allo stesso modo e percepivano una eguale parte delle risorse prodotte. Poi qualcuno, più scaltro di altri, sentì l'esigenza di prendere il comando all'interno di un gruppo di lavoratori al fine di coordinarne al meglio l'operato. Ma più il tempo passava, e più chi aveva il comando evitava di lavorare, dividendo la sua parte di lavoro tra i suoi subordinati. I subordinati però si ribellarono, affermando che non era sufficiente ottenere una parte di quanto si produceva come compenso per l'attività svolta... nacque così il "salario" e i subordinati si chiamarono "dipendenti" giacchè non erano più autonomi, ma appunto dipendevano dal salario che veniva loro offerto dal "datore di lavoro"... Il tempo passava, e gli uomini aumentavano in numero! Divenne necessario aumentare le produzioni e plasmare le materie prime, trasformandole in prodotti che avrebbero velocizzato le diverse attività. Gli uomini non lavoravano più tutti allo stesso modo, ma ciascuno andava specializzandosi in un qualche particolare settore. I datori di lavoro decisero che era il momento di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse soddisfare più esigenze e permettesse cicli di lavoro ininterrotti... nacque "l'industria" e i datori vennero chiamati "Industriali". I poveri lavoratori si resero presto conto che pur essendo cambiate (in peggio) le condizioni di lavoro, i loro salari erano sottodimensionati... ne chiesero il motivo agli industriali, che per tutta risposta minacciarono ulteriori riduzioni! I lavoratori (che ormai erano chiamati "operai") si ribellarono anche questa volta! Definirono gli industriali "Padroni" ed in un colpo solo svilupparono i concetti di "Sciopero" e "Sindacato"! Attraverso questi ottennero importanti risultati, e la situazione restò stabile per un bel po' di tempo, nonostante continuassero a sorgere sempre nuove industrie... Ma proprio la nascita di sempre nuove insustrie generò il problema della diversificazione dei prodotti. Molte industrie si ritrovarono infatti a produrre le stesse cose e ciascuna voleva prevalere sulle altre. Fu così coniato il termine "Concorrenza", un modo gentile per dire il Padrone più ricco avrebbe comprato o distrutto i rivali, creando di fatto un monopolio. Gli operai delle diverse industrie erano però in contatto tra loro, e si chiedevano come mai erano pagati in maniera così diversa pur producendo gli stessi beni. Fecero presente la cosa ai sindacati che agirono chiedendo stipendi simili per tutti! I Padroni, irritati da tanta irriverenza, si misero a cercare delle zone del mondo in cui i sindacati e le tutele non erano presenti, e pensarono di trasferire lì le proprie attività... Chiamarono questo processo "Globalizzazione", cioè una estensione dei monopoli su scala planetaria. Tornarono quindi dai lavoratori e, dopo aver sfoderato la temibile arma del "ricatto occupazionale", pretesero dai governanti dei fondi per poter tenere aperte le industrie, pena la chiusura e il trasferimento altrove. I governanti, su consiglio della "Poltrona" (vd. post del 10 giugno) accettarono il compromesso! I lavoratori però si chiedevano perchè dovevano pagare delle tasse che servivano poi a pagare i loro stipendi... tanto vale tenersi in tasca i soldi fin dall'inizio no? Chiesero spiegazioni ai governanti, che blateravano risposte senza senso e si inventarono delle assurde "Riforme". Ai lavoratori non fu quindi spiegato nulla ma fu chiesta "Flessibilità" in attesa di tempi migliori... Perplessi, i lavoratori andarono via, sperando di raggiungere quanto prima l'agognato periodo di riposo e godersi la sudata "Pensione"! Ma non fecero in tempo a girare le spalle che già Padroni (ormai chiamati "Imprenditori") e Governanti partorivano una strana sigla...: TFR...!


nel frattempo, le pensioni dei parlamentari... 

La Poltrona...

10 giugno 2007
Autore: Max

In principio fu la Clava... Essa governava tutto, e chiamò chi sapeva imporsi attraverso essa "Capo tribù"... Tutto era semplice! La Clava dominava attraverso la forza del Capo tribù. Presto la Clava si rese conto che non bastava la sola forza, giacché in alcuni uomini scoccava la scintilla dell'intelligenza... La Clava allora si trasformò in Scranno e chi lo occupava fu chiamato "Capo guerriero" poiché era necessario pianificare con intelligenza una guerra per conquistarlo. Ma molti diventavano intelligenti, e non era opportuno avere continue guerre, e sempre nuovi Capi guerrieri... lo Scranno non aveva il tempo di plasmarli e dominarli! Fu così che lo Scranno si trasformò in Trono e colui che lo occupava fu chiamato "Re". Non ancora soddisfatto, il Trono generò molti suoi figli, che furono chiamati Seggi, e coloro che li occupavano presero il nome di "Consiglieri del Re"... Il Trono era contento, aveva capito che per dominare l'uomo che diventava via via più astuto bisognava solo conferirgli un po' Potere sugli altri suoi simili... il sistema era perfetto: Il Re, manovrato dal Trono, nominava dei fedeli consiglieri e li obbligava a sottostare alla sua volontà (e quindi a quella del Trono!).
Tale sistema, ci raccontano, è stato usato per moltissimo tempo... ma arrivò il giorno in cui bisognava affinarlo! Gli uomini infatti aumentavano di continuo e ogni Re non poteva nominare tantissimi consiglieri che, consapevoli della loro forza numerica, avrebbero potuto facilmente rivoltarsi contro di lui...
Fu così che il Trono attuò la sua (finora) ultima metamorfosi e si tramutò in Poltrona! La Poltrona diventò un oggetto ambitissimo e tutti gli uomini ne volevano una su cui sedere... Bisognava però selezionare solo i più abili nonché affamati di potere! Nacque così il concetto di 'Voto di preferenza' che attraverso 'Libere Elezioni' portava alla selezione degli umani più legati alla Poltrona... La Poltrona sorrise e si riposò, soddisfatta di quanto aveva creato... una nuova classe di umani totalmente soggiogati dal potere della Poltrona e disposti a tutto per occuparla... era apparso sulla Terra l'Homus Politicans...